LE PRIME MONETE
Dopo le prime incertezze, le monete assumono la forma circolare e i materiali usati nell’antichità sono gli stessi che usiamo oggi: il rame, il bronzo, l’argento, l’oro. Le prime monete, (risalgono al VII secolo a.C.) in un mondo dove pochi sapevano leggere, erano prive di qualsiasi iscrizione e sul dritto e sul rovescio erano raffigurati i volti delle divinità, figure di animali ed oggetti.
Il ritratto appare con Alessandro Magno. È il primo esempio di moneta nella quale appare evidente il messaggio di potere, un veicolo iconografico che consentiva anche ai popoli più lontani dell’impero di conoscere il volto del Grande.
Nelle singole zone di giurisdizione, il re, ritenne doveroso avallare con il suo “sigillo” il valore della moneta, sovrapponendo ad essa la sua effige, o il suo nome, o il suo emblema. Nei rovesci la monetazione mostra una libertà ed una fantasia nella scelta dei temi davvero notevole: gli animali, le piante, gli oggetti e i simboli trovano legame costante, nella monetazione greca, con le città emittenti: la rosa si trova nelle monete di Rodi, la civetta in quelle ateniesi, il toro nelle missioni di Tauromenium, la testa di caprone a Aegira e in altre città, il leone a Leontini, l’ape a Melitae, il tonno a Cyzico, il pegaso a Dyrrhachium e a Corinto, l’aquila a Elis, la giara e la coppa a Chio, la spiga a Megara, la cetra a Delo, eccetera. L’aggancio a motivi religiosi è costante: la sacralità dell’immagine è tradotta in simboli pertinenti. La civetta riferibile a Pallade Atena, il fulmine a Giove, la spiga a Demetra, la cetra ad Apollo. Nacquero così le monete come noi oggi le intendiamo.
Cartagine IV secolo a.C. Dea Tanit
Alessandro Magno 336-323 a.C.
Siracusa III secolo a.C. Poseidone
Arsameja II secolo a.C.
Alessandria d'Egitto III sec. a.C. testa di Tolomeo?
Apulia III secolo a.C.
Monetazione Greca moderna che riprende le figure mitiche del periodo ellenistico