Aerei della Prima Guerra Mondiale
L'aereo Spad VII rappresentò il culmine della tecnica aeronautica nella prima metà del conflitto. Fu l'aereo preferito da Francesco Bacacca.
II modellino è riprodotto con le insegne della famosa squadriglia “Les cicognes”
Lo Spad S.XIII era la versione migliorata del S. VII, era meglio armato, e un propulsore da 235 cavalli che ne migliorava ulteriormente le prestazioni.
Il modellino è riprodotto con il cavallino rampante di Baracca.
Nieuport 11/16. Uno dei più famosi caccia del conflitto, costruito in centinaia di esemplari, operativo con grande successo su tutti i fronti. Fu soprannominato "Bebé” per le sue piccole dimensioni. In Italia fu costrito su licenza dalla Macchi in 646 esemplari.
R.A.F. S.E. Fu uno dei migliori aerei da caccia britannici della Prima Guerra Mondiale. Estremamente robusto, veloce e maneggevole si rivelò superiore ai più validi antogonisti tedeschi quali gli Albratos D III e D V, i Plaz DIII e Fokker Dr.I
Airco DH2. A causa della mancanza di un dispositivo di sincronizzazione della mitragliatrice, il progettista Geoffrey de Havilland aveva scelto la formula biplana ad elica spingente, con un'arma installata alla estremità anteriore della fusoliera. L'aereo mostrò i suoi limiti con l'arrivo dei nuovi caccia germanici e combattè in condizioni di inferiorità fino all'estate del 1917
Fokker Dr.1. Valle della Somme, 21 aprile 1918. In un triplano Fokker Dr.1 appena schiantatosi nella terra di nessuno termina la leggenda del "Barone rosso” Manfred von Richtofen, asso della caccia tedesca con 80 vittorie. Contemporaneamente ne nasce un'altra, Un'altra leggenda che, attraverso decenni, finirà con l'accumunare la fama dell'uomo a quella dell'aereo. La fama del Dr.1 fu legata, principalmente, alle gesta di von Richtofen e a suo reparto che passò alla storia come il "Circo volante” per gli sgargianti colori dei suoi aerei.
Roland D.VIb. Era un aereo assai valido, con una buona velocità ascensionale ed eccellenti prestazioni generali. La sua caratteristica di maggior rilevo era nel metodo di costruzione della fusoliera, realizzata con fasciame, in maniera molto simile a quello delle barche, che assicurava grandi doti di solidità e di leggerezza. Il D.VIb ebbe un limitato impiego al fronte.