89° Reggimento Fanteria "Salerno”
CENNI STORICI
L'89° Reggimento Fanteria, fondato il 1° novembre 1884 a Bologna, costituì con il 90° la Brigata "Salerno”.

Si trova per la prima volta sul campo di battaglia nel 1887 concorrendo alla costituzione di un Battaglione di Cacciatori d'Africa.

Nel 1896 partecipa alla "Battaglia di Adua” con 275 uomini e 8 ufficiali suddivisi nel III - VI - XV Battaglione Cacciatori.

In occasione del tremendo terremoto calabro-siculo del 1908 si distingue nell'opera di soccorso con tale abnegazione e sprezzo del pericolo da meritare la "Medaglia d'oro di benemerenza” che costituisce la prima fronda dì alloro per la Bandiera.

Guadagna la prima medaglia d'argento al Valor Militare durante la guerra italo-turca per l'eroismo del I° Battaglione che, il 27 febbraio 1912, conquista, con irresistibile slancio, l'altura del Mergheb.

Durante la guerra 1915-1918 l'eroismo dei fanti dell'89° rifulge nelle Battaglie per la conquista del monte Mrzli del 14-20-28 e 29 agosto 1915.

Nel 1916, rinfrancato dalle fatiche e ricostituito con i complementi, subisce gravi perdite ad opera della potente offensiva sferrata dal nemico sull'altipiano dei Sette Comuni (Strafeexpedition).

Dopo un periodo di riposo ritorna in linea e, a costo di enarrabili sacrifici riesce a conquistare, il 19 ottobre, Nova Vas e la "q. 208 a sud del Carso, nel settore di Doberdò.

Nel 1917, il 23 maggio, il III Battaglione ricaccia il nemico da Hudi Log fino ad oltre la seconda linea, mentre gli altri due Battaglioni si impossessano di Nag Bregom catturando 600 nemici tra cui 20 Ufficiali.

Nello stesso giorno, davanto a Boscomalo, sacrifica alla Patria la sua giovane vita il Sottotenente Angelo Siffredi di Porto Maurizio, medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria.

Ancora gravi perdite subisce l'89° negli attacchi reiterati contro le salde posizioni presso Flondar (Hermada)

Una seconda medaglia d'argento viene appuntata alla Bandiera del reggimento a ricompensa di oltre un anno di ardimentose e sanguinose imprese (Nova Vas - Hudi Log - Hermada).

Nella seconda metà di maggio del 1918 il Reggimento è trasferito sul fronte francese e, dopo una breve permanenza nelle Argonne, si porta nella regione di Epernay sulla Marna.

In terra di Francia il comportamento dell'89° è veramente eroico.

Il 17 luglio, il I° Battaglione giunto in soccorso della 14^ divisione francese, permette di risolvere favorevolmente la situazione ormai minacciosa: gli altri 2 Battaglioni, frattanto, alle dipendenze della 3^ divisione concorrono a ristablire la situazione che diviene preoccupante.

Passato alla dipendenze della 2^ Divisione coloniale alleata, 89° merita l'encomio scritto, apparso sull'ordine del giorno del 43° Fanteria francese, per l'eroico comportamento sul Costone che da Bois Naveau sale a Méry Prémécy.

Il 1° ottobre 1918 riesce ad avere ragione della posizione di Croix sans Téte che è uno dei più cruenti scronti di tutta la guerra; questa azione, in concomitanza con quello del 90° sul canale Oise-Aisne, permette alla Brigara "Salerno” di oltrepassare lo Chemin des Dames il 14 ottobre.

A conclusione della guerra, 11 novembre, una terza medaglia d'argento ed una croce di guerra francese con palma d'alloro si posano sulla gloriosa e lacera Bandiera dell'89° per il suo eroico comportamento in terra di Francia.

Perdite dell'89° Reggimento Fanteria durante la guerra 1915-1918
n° 111 ufficiali morti
n° 234 ufficiali feriti
n° 2965 militari di truppa morti
n° 10237 militari di truppa feriti
n° 4671 militari di truppa dispersi

Lo statuto del 1920 conferisce al Reggimento, come tutti i Reggimenti di fanteria, la "Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare”.


Dall'agosto 1935 al settembre 1936 è inquadrato nella Divisione di Fanteria "Cosseria " e prende parte al conflitto in Etiopia fornendo a reggimenti e reparti vari mobilitati 38 ufficiali e 185 soldati.

Nella seconda Guerra Mondiale dopo aver meritato la Croce di guerra al Valor Militare per i fatti d'armi di Mentone, nel 1940 l'89° passa in Russia nei ranghi della Divisione "Cosseria”

All'alba dell'11 dicembre 1942 la massiccia offensiva scatenata dai russi contro le posizioni a sud dell'ansa di Werch Mamon tenute dalle Divisioni "Cosseria” e "Ravenna” minaccia di far piombare il nemico a tergo dello schieramento italiano.

I russi dopo breve preparazione di artiglieria e favoriti da fitta nebbia esercitano forte pressione sul fronte del 90° a q. 158; il III/89°, dislocato a Zapkovo, accorso sul posto, contrattacca nel pomeriggio, ma l'oscurità impone una sosta ed il combattimento si risolve l'indomani a netto favore del III/89° che riporta la Divisione "Cosseria” su q. 158 ed insegue il nemico fino al Don.

Il 14 i russi estendono lo sforzo fino a Deresowka riuscendo a progredire e perfino occupare questa località dopo aver preso Ssamodurowka.

L'indomani l'azione continua ininterrotta per tutta la giornata con alterne vicende, ma l'eroismo dei fanti dell'89° evita che il nemico raggiunga gli obiettivi prefissati, anche in virtù dell'eroismo del Colonnello Comandante Paolo Maggio che cade gloriosamente alla testa del Reggimento.

Per l'esemplare comportamento sul fronte russo alla Bandiera viene conferita la "Medaglia d'oro al Valor Militare”.

Rientrato dalla Russia l'11 maggio 1943, veniva sciolto il 12 settembre 1943. La gloriosa Bandiera veniva custodita nel Vittoriano.

Il 1° luglio 1958. il Reggimento è ricostituito ad Imperia con la denominazione di 89° REGGIMENTO FANTERIA " SALERNO” (C.A.R.)

Il 31 gennaio 1991, a Salerno, l'89° Reggimento Fanteria veniva definitivamente sciolto.